Massoneria e potere.
Esiste davvero un'influenza? Analisi tra storia, percezione e realtà
Il rapporto tra massoneria e potere è uno dei temi più discussi, controversi e ricercati.
Basta digitare su Google "massoneria e potere" per trovare centinaia di interpretazioni, spesso molto diverse tra loro.
C'è chi sostiene che la massoneria abbia avuto un'influenza significativa nella storia.
Chi invece riduce tutto a una costruzione narrativa.
E chi, al contrario, parla di controllo esteso e nascosto.
Ma qual è la realtà?
Esiste davvero un legame tra massoneria e potere?
Oppure si tratta di una percezione costruita nel tempo?
Per rispondere in modo serio, è necessario analizzare il fenomeno senza semplificazioni.
Cosa intendiamo per "potere"
Prima di tutto, è importante chiarire cosa si intende per potere.
Il potere non sta nell'occupare la scena.
Sta nell'occupare il perimetro entro cui la scena avviene.
Il potere è la capacità di restare nella stanza anche quando tutti gli altri cambiano.
Il potere vero non occupa tutto lo spazio disponibile, presidia le arterie nevralgiche.
Il termine può indicare:
- potere politico;
- potere economico;
- potere culturale;
- potere simbolico.
Non sono la stessa cosa.
Quando si parla di massoneria e potere, spesso questi livelli vengono confusi.
Il legame storico tra massoneria e contesti di influenza
Storicamente, la massoneria ha avuto relazioni con ambienti:
- politici;
- culturali;
- intellettuali;
- occulti.
Molti personaggi storici legati alla massoneria hanno avuto ruoli rilevanti nelle loro epoche.
Questo è un dato che emerge da diversi studi storici.
Ma attenzione:
Se in un qualsiasi altro contesto "presenza" non significa automaticamente controllo, in ambito massonico la presenza in posizioni chiave mira sempre ad ottenere il controllo.
Anche l'influenza non significa dominio, tuttavia in massoneria influenzare significa dominare.
Massoneria e potere politico
Uno dei temi più dibattuti riguarda il rapporto con la politica.
Nel tempo, la massoneria è stata associata a:
- movimenti rivoluzionari;
- ambienti riformisti;
- reti di relazione;
- lobby;
- think-tank.
In alcuni contesti storici, queste connessioni sono state documentate.
Tuttavia, è fondamentale evitare semplificazioni.
Non esiste un'unica "linea politica massonica";
il fenomeno varia in base al contesto storico.
Il potere esercitato dalle massonerie:
- non impone ma prepara;
- non appare ma coordina e indirizza;
- non si dichiara apertamente ma sussurra dall'ombra;
- crea catene di dipendenza perchè la dipendenza è controllo;
- è particolarmente silente e strisciante.
La massoneria da sempre si muove incognitamente, al di sotto della superficie visibile: sembra non esserci, eppure orienta; sembra ininfluente, eppure "controlla"; sembra nemmeno esistere, eppure è una ragnatela che avvolge ogni nazione. Diversamente, mai sarebbe riuscita a perpetuarsi fino ai giorni nostri. Silenzio, ubbidienza e riservatezza sono insegnamenti con cui l'adepto entra immediatamente in contatto. Questo è il motivo per cui certi incarichi siano ottenibili solamente se si è massoni: perché nessuno meglio dei massoni è garanzia di assoluta ubbidienza, silenzio e riservatezza.
Il potere più efficace è quello che non sembra potere, infatti i lavori perfetti sono quelli in cui nessuno si accorge di te.
Il potere visibile quasi mai coincide con il potere formale; le istituzioni visibili sono il risultato finale di processi profondi, di fitte relazioni inavvertibili, di interessi coordinati in sedi extra istituzionali che riflettono una visione del mondo condivisa che non coincide con la politica che l'apparato presenta e neanche con le aspettative della cittadinanza.
La maggioranza delle persone poco preparate si attiene all'ormai obsoleto schema orizzontale del potere (sinistra, centro, destra, opposizione). Fino ad alcuni decenni fa era un modello credibile il cui scopo puntava a illudere il cittadino che non esistesse altra forma di potere se non quella proposta. Quel modello che tutt'oggi molti scambiano per realtà perché fuorviati dalle narrative mediatiche.
Oggigiorno, una buona maggioranza di persone ha sviluppato una percezione diversa del potere, dietro la facciata visibile sa esistere una facciata invisibile: sa che "c'è qualcosa dietro il trono più grande del re stesso", (citazione di sir William Pitt); sa che "il mondo è governato da personaggi molto diversi da quelli che immaginano coloro che non si trovano dietro le scene", (citazione di Benjamin Disraeli). In siffatta realtà, esistono reti, nodi di collegamento, ambienti che non governano pubblicamente ma approntano il terreno su cui il governo presentato alle masse agisce. Esattamente qui, in questa sfera accade il nostro destino.
Una più adeguata prospettiva di osservazione, suggerisce che lo schema di potere è verticale (dall'alto verso il basso): chi sta alla sommità della piramide, chi nel mezzo, chi alla sua base e infine chi si trova sotto alla base e sostiene l'intero peso (anche economico) della struttura.
Massoneria e potere culturale
Un aspetto spesso sottovalutato è il potere culturale.
La massoneria, attraverso:
- simboli;
- filosofia;
- struttura;
- dottrina
ha contribuito a diffondere determinati modelli di pensiero.
Questo è un tipo di influenza più sottile
ma spesso più rilevante nel lungo periodo.
Se osservata in superficie la massoneria appare come una semplice fraternità iniziatica di uomini, una associazione dedita al perfezionamento di sé, una società estranea ai circuiti della politica. Solo guardando la sua funzione si comprende il ruolo che svolge. Un ruolo di potere relazionale piuttosto che istituzionale. Una rete di uomini perlopiù incogniti che diffondono idee, principi, linguaggi, visioni. Non per caso la realtà palesa un aspetto piuttosto singolare: la maggior parte delle persone non sa nulla riguardo la massoneria eppure gli schemi di ragionamento e pensiero che utilizzano sono espressione di principi massonici.
Sostanzialmente, il potere più efficace non è diretto o percepibile ma è la capacità di unfluenzare la direzione della società. Non comanda, connette. Non proibisce, orienta. Non è al centro delle scene pubbliche ma presidia i nodi nevraglici attraverso cui scorrono gli orientamenti, le concezioni, le opportunità, le alleanze.
La vittoria ha sempre la sua preparazione e in tal caso la preparazione non sta nel raggiungere il vertice del potere bensì nel posizonarsi adeguatamente affinché sia possibile "controllare" i principali canali di scorrimento: ambienti culturali, università, finanza, emissione monetaria, informazione, sanità pubblica, definizione del linguaggio con cui gli accadimenti vengono narrati, etcetera. Il pricipio di base è che se hai il controllo del primo processo alla fonte, controllerai tutto quanto avviene a cascata.
Ora capisci per quali ragioni non riesci a intendere corretamente gli accadimenti. Perchè ti viene presentata una rappresentazione del potere troppo semplicistica se non ingannevole. Del resto sono riusciti a convincerti che qualsiasi altra tesi non istituzionale devi considerarla una teoria del complotto. Non è forse così?
Massoneria e potere economico
Il tema economico è tra i più discussi.
Alcune interpretazioni suggeriscono collegamenti con:
- reti di relazioni;
- ambienti finanziari;
- contesti decisionali;
- società segrete o semi segrete che fungono da cinghie di trasmissione.
Tuttavia, anche qui è necessario distinguere tra:
- dati documentati;
- interpretazioni;
- ipotesi;
senza metodo, il rischio di distorsione è alto.
Il ruolo delle reti di relazione
Un elemento chiave per comprendere il tema è il concetto di rete.
La massoneria può essere vista come:
una struttura di relazioni.
Questo nella maggior parte dei casi implica:
- controllo diretto;
- coordinamento centralizzato;
- nascondimento.
Inoltre suggerisce:
- connessioni;
- interazioni;
- scambi di "fraterni" favori lontano da sguardi indiscreti.
Per gestire ogni affare, ogni interesse, ogni esigenza, si utilizza la potente autostrada universale perché "il Rito Scozzese ti apre le strade e autostrade mondiali". Siffatta citazione non scaturisce da risentimenti massonofobici ma appartiene all'avvocato Giancarlo Pittelli coinvolto nell'indagine Rinascita-Scott, elemento di congiunzione fra i colletti bianchi, la 'ndrangheta e la massoneria.
Perché nasce l'idea di un "potere nascosto"
La percezione di un potere nascosto nasce da diversi fattori.
1. Ossessiva riservatezza e mancanza di trasparenza
La presenza di elementi non completamente accessibili genera sospetto.
2. Complessità
Fenomeni difficili da comprendere vengono spesso semplificati.
3. Narrazioni storiche
Nel tempo sono emerse incontrovertibili evidenze o in altro caso si sono sviluppate interpretazioni anche molto diverse tra loro.
Questi elementi contribuiscono a costruire l'immagine di un potere nascosto.
Il rischio delle visioni estreme
Sul tema massoneria e potere esistono due estremi:
Negazione totale
"Non esiste alcuna influenza".
Controllo totale
"La massoneria controlla tutto".
Entrambe le posizioni sono limitanti perché semplificano un fenomeno complesso.
Un approccio più realistico
Un'analisi più equilibrata deve considerare:
- il contesto storico;
- le relazioni esistenti;
- la complessità del fenomeno;
- ciò che la massoneria smercia di sè nella sua immagiine pubblica;
- ciò che la massoneria svolge effettivamente
evitando conclusioni immediate.
Il ruolo della percezione nel tema del potere
Un aspetto spesso sottovalutato è il ruolo della percezione.
Ciò che le persone credono influenza il dibattito.
Anche senza prove definitive:
- le narrazioni influenzano la percezione;
- la percezione determina il pensiero;
- il pensiero forma l'opinione;
- l'opinione detta il comportamento.
Come analizzare il rapporto tra massoneria e potere
Per affrontare il tema in modo serio, è necessario adottare un metodo.
Necessita comprendere l'importanza dell'accezione "controllo" nella sfera massonica.
Approccio corretto:
- distinguere fatti e interpretazioni;
- analizzare contesti storici;
- evitare generalizzazioni;
- sviluppare una visione progressiva e aderente alla realtà.
Perché è difficile arrivare a una risposta unica
La difficoltà nasce da:
- complessità del fenomeno;
- pluralità delle fonti;
- differenza tra livelli di analisi;
- inquiamento delle informazioni;
- la massoneria si adopera in ogni modo e con ogni mezzo per adombrare i suoi veri aspetti.
Non esiste una risposta semplice.
Il ruolo di un percorso strutturato
Chi cerca di comprendere questo tema spesso si perde tra:
- informazioni frammentate;
- contenuti contrastanti;
- interpretazioni non contestualizzate;
- depistaggi appositamente strutturati per allontanare dal vero chiunque desideri capire più di quello che gli è dato sapere.
Serve struttura.
Un percorso di analisi progressiva
La collana Sulle orme del massone nasce proprio con questo obiettivo:
- analizzare il fenomeno in modo progressivo e per ciò che effettivamente è;
- collegare ambiti diversi;
- sviluppare una visione più ampia basata su dati oggettivi;
- contestualizzare le risultanze emerse dalle indagini svolte con gli esiti scaturiti dall'esperienza dell'autore in qualità di fratello di un "fratello" massone.
Non offre risposte immediate, ma strumenti per comprendere.
Conclusione
Quindi, esiste davvero un legame tra massoneria e potere?
La risposta più corretta è:
esistono relazioni, connessioni e influenze
ma il fenomeno è complesso e non riducibile a una formula semplice.
Chi cerca risposte assolute troverà polarizzazione.
Chi accetta la complessità troverà strumenti di analisi.
La differenza sta nel metodo.